
Terra Madre non è solo il nome della nostra associazione, ma anche un concetto di vita con il quale orientiamo le nostre attività. Consapevoli di vivere in un territorio che rappresenta un patrimonio naturale e culturale da difendere a tutti i costi rivolgiamo le nostre iniziative al recupero ed alla riscoperta di questa Terra Madre, dei suoi luoghi, delle sue storie e delle sue leggende che contribuiscono a caratterizzare uno dei territori più suggestivi del
Parco nazionale del Cilento.
Itinerario: monaci e munacieddi

Nello splendido scenario del monte Pittari, un viaggio alla scoperta dei luoghi e delle storie seguendo le orme del monachesimo orientale. A partire dal VI secolo d.C. centinaia di monaci si insediarono nel territorio cilentano, trasformando in modo decisivo l’organizzazione sociale e la spiritualità delle popolazioni locali. Un intreccio profondo tra mondo magico e religioso, tra sacro e profano, tra chi per primo portò la parola di Cristo in queste terre e chi la fece propria modellandola con i propri costumi. Un’ascesa “rituale” che sulle tracce della storia e delle tante leggende popolari, condurrà il visitatore nell’affascinante mondo mistico delle grotte e del fiume sotterraneo… Il percorso sarà sviluppato in compagnia dell’asino che trasporterà i viveri che saranno consumati per il pranzo che si svolgerà nei pressi del monastero di San Michele Arcangelo. I prodotti tipici saranno l’elemento aggiunto che proietteranno il visitatore nella dimensione tipica della vita quotidiana di pastori e contadini. È un itinerario che fa parte dell’
atlante interiore del Cilento.
Tappe dell'itinerario:
Comune: Caselle in Pittari (SA)—Inizio percorso: Località Taverna—Tempo di percorrenza:4 ore—Lunghezza: 4 Km—Dislivello: 200 m.—Difficoltà: medio/bassa—Equipaggiamento: scarpe da trekking o da tennis, abbigliamento comodo — Periodo consigliato: Primavera/estate/autunno.
Itinerario: il fiume sotterraneo
Le pendici calcaree dei monti Rotondo e Pittari, rappresentano la porta settentrionale d’ingresso alle incantevoli bellezze naturali della valle del Bussento. Seguendo il percorso del Fiume, si assiste ad uno spettacolo naturale dal fascino irresistibile. Giunto alla base di una parete rocciosa alta circa 150 metri, detta la Rupe, il Bussento si ingrotta lasciando perdere le sue tracce , per risorgere , dopo circa 6 chilometri, nella Forra di Morigerati (oasi WWf). L’escursione prevede una visita alla rupe (grotta superiore del Bussento e inghiottitoi minori) ed un’escursione alla risorgenza di Morigerati. Sarà un viaggio alla scoperta della natura e dei miti che sono nati attorno ad essa. Da sempre la rupe ha suggestionano le popolazioni locali. Si racconta che nelle notti buie e tempestose, in sembianze di trave di fuoco, vi si andava a nascondere il diavolo, oppure che nella grotta vi fossero centinaia di “munacieddi” legati tra di loro con delle catene intenti a custodire un tesoro. Che fosse il tesoro di Alarico morto in queste terre mentre stava cercando di raggiungere l’Africa? La leggenda narra di un fiume che scompare chiamato “Basento”….. “ Orrido abisso, nel cui fondo immane limpido scorre e spumeggiante il fiume...”
Tappe dell'itinerario:
Comune: Caselle in Pittari (SA)—Inizio percorso: Località Pineta—Dislivello: 100 m.—Tempo di percorrenza: 4 ore—Difficoltà: medio/bassa—Periodo consigliato: Primavera/estate/autunno.
Altri itinerari
Si realizzano anche altri itinerari come:
- L'affonnaturo di Vaddivona: escursione sul monte Cervati.
- Le vie dei mulini: escursione lungo il corso del Bussento sulle tracce degli antichi mulini.
- Sul Pittari con le stelle: notte di osservazione astronomica con performance teatrali e musicali sul pianoro del monte Pittari.
Il programma
Per informazioni e prenotazioni: